Quanta corrente consuma la luce?
Il consumo medio di elettricità di un nucleo familiare di quattro persone, a seconda della superficie abitativa e del tipo di edificio, si situa tra circa 3.800 e 5.200 kWh all’anno; le economie domestiche composte da una sola persona consumano invece tra circa 2.200 e 2.700 kWh annui. Di questo totale, in media circa l’8–10% è attribuibile all’illuminazione domestica. Considerando un prezzo dell’elettricità di 28 centesimi al kWh (il prezzo varia in base al consumo complessivo e al fornitore), il costo per una famiglia di quattro persone dovuto esclusivamente all’illuminazione artificiale ammonta indicativamente a circa 135–220 franchi all’anno.
I costi esatti della corrente per la luce dipendono tuttavia in maniera determinante dal tipo di lampade e dal fabbisogno individuale di luminosità. Con lampade a risparmio energetico e un comportamento di risparmio energetico perseverante, è possibile abbassare la bolletta della corrente nel rispetto dell’ambiente. È opportuno inoltre considerare sempre anche l’impiego della luce naturale come alternativa gratuita ed ecologica alle lampade domestiche.
Come sono correlate l’efficienza energetica e l’illuminazione?
In sintonia con la direttiva UE 2009/244/CE, che dal 2009 vieta la produzione, la commercializzazione e l’importazione delle tradizionali lampade a incandescenza, anche in Svizzera dal 1° gennaio 2009 sono richiesti requisiti specifici per l’efficienza energetica delle lampade. Ciò nonostante, molte persone utilizzano ancora le vecchie lampade a incandescenza, le quali però trasformano in luce solo il 5% dell’energia consumata, mentre le lampade a LED all’incirca il 90%. Inoltre le lampade a risparmio energetico abbattono i costi della corrente grazie al risparmio energetico ottimizzato.
I maggiori requisiti richiesti alle lampade sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi climatici e del risparmio nel consumo di energia luminosa. La finalità è la riduzione di milioni di tonnellate di emissioni di CO2.
Per sfruttare ulteriori potenziali di risparmio energetico, dal 2016 non vengono più vendute né prodotte lampade alogene riflettenti ad alta tensione da 230 volt. Nel settembre 2023, analogamente alle lampadine a incandescenza, anche tutte le lampade alogene sono state ritirate dal commercio: i rivenditori potevano vendere soltanto le scorte residue.
Risparmiare la luce con le lampade a LED
La lampade a LED, con all’incirca 10.000 - 15.000 ore di funzionamento, si caratterizzano per una durata di vita superiore di dieci - quindici volte rispetto alle lampade a incandescenza. Sono quindi più convenienti delle lampade a risparmio energetico che erano state impiegate come soluzione transitoria dopo il ritiro dal commercio delle lampade a incandescenza. Ad oggi le lampade a LED rappresentano la scelta ideale per risparmiare la luce e rispettare l’ambiente.
Con le luci a LED si risparmia dall’85 al 90% di corrente rispetto alle lampade a incandescenza, diversamente dalle lampade a risparmio energetico non contengono mercurio e non richiedono uno smaltimento specifico. La potenza assorbita per la stessa resa luminosa richiede inoltre molti meno watt ed energia. Ad esempio 60 watt delle lampade a incandescenza corrispondono a soli 9 - 12 watt delle lampade a LED.
5 consigli per risparmiare sul consumo energetico domestico
1° consiglio: Sfruttare la luce naturale
2° consiglio: Risparmiare corrente, spegnere la luce
3° consiglio: Il sole come fonte di calore e luminosità
4° consiglio: Risparmiare corrente anche in home office
Durante la pandemia di coronavirus, a partire dalla primavera del 2020 si è registrato un aumento dei costi di riscaldamento e dell’energia nelle economie domestiche a causa del lavoro da casa. Allo stesso tempo, l’attività professionale svolta nel proprio ufficio domestico offre anche opportunità di risparmio energetico: ad esempio grazie a un sottotetto con finestre del tetto destinate all’home office, che permettono a un’abbondante luce naturale di entrare nell’ambiente.