Martora nel sottotetto: cosa fare?
Che animale è la martora dei tetti o faina?
Quando si parla di infestazione da martore, si fa riferimento alla martora dei tetti, molto diffusa in Europa centrale e nota anche come «faina». Questi animali si caratterizzano per il corpo allungato e snello, gli arti sottili, il muso appuntito e una macchia chiara sulla gola. Sono predatori che appartengono al genere Martes e al sottordine Caniformia. Non sono pericolosi per l'uomo, ma possono compromettere la sicurezza e la qualità abitativa con i danni da rosicchiamento causati all'isolamento del tetto e alla struttura del tetto.
Ecco come riconoscere la presenza di martore nel tetto
È possibile che Lei conviva già da tempo con questi inquilini indesiderati e nascosti. Trattandosi di animali notturni, durante il giorno sono silenziosi e trascorrono la maggior parte del tempo dormendo. Spesso le martore si rivelano perché si avvertono fruscii, si sente zampettare, razzolare. Se Lei quindi percepisce suoni o attività inspiegabili nel tetto, è probabile che si tratti di questi timidi onnivori.
Oltre ai rumori, le martore si fanno notare anche attraverso segnali meno piacevoli. Tra questi vi sono feci e urina dei mustelidi nel sottotetto, resti di cibo decomposti, carcasse di piccoli animali e cattivi odori. È importante intervenire rapidamente non appena compaiono danni all'isolamento, alla coibentazione del tetto o ai cavi.
4 consigli per allontanare le martore dal sottotetto
Prima di tutto: le martore possono essere solo allontanate, non catturate o uccise. Questi animali selvatici sono soggetti alla normativa venatoria, che vieta l'uso di trappole mortali o a cattura viva nonché di veleni. Certamente però, Lei non vuole fare del male alle martore, proprio come loro non vogliono nuocere a Lei. Fortunatamente esistono diverse strategie per allontanarle in modo efficace. Abbiamo raccolto per Lei i 4 consigli più efficaci.
- Consiglio n. 1: Spaventare le martore con il rumore
- Consiglio n. 2: Scacciare le martore con gli odori
- Consiglio n. 3: Impedire l'accesso alle martore
- Consiglio n. 4: Rivolgersi a un esperto
Di seguito Le spieghiamo nel dettaglio in cosa consistono questi consigli
Carine, ma fastidiose: le martore sono ospiti ostinati e possono arrecare gravi danni al tetto.
Consiglio n. 1: Spaventare le martore con il rumore
Consiglio n. 2: Scacciare le martore con gli odori
Le martore, come i gatti, sono animali puliti e non sopportano alcuni odori. Tra i rimedi casalinghi più insoliti vengono consigliati, ad esempio, i peli di cane o le tavolette profumate per WC. Tuttavia, la loro efficacia non è dimostrata, poiché le martore tendono ad abituarsi agli odori sgradevoli, purché non vengano disturbate. Inoltre, non si tratta di una soluzione duratura, se continuano a trovare punti d'accesso e nascondigli nella casa.
Consiglio n. 3: Impedire l'accesso alle martore
Il problema delle martore nel sottotetto nasce dal fatto che riescono a entrarvi. Le misure di difesa sono efficaci soltanto se si scoprono anche i punti d'accesso attraverso i quali le martore entrano ed escono. Ad esempio, è possibile distribuire attorno all'edificio della sabbia finemente rastrellata e individuare così gli ingressi e le uscite grazie alle tracce lasciate dalle martore. Se durante un'ispezione si trovano punti aperti o non a tenuta nel tetto, è necessario sigillarli. Possibili punti d'accesso possono essere nel sottotetto, nel tetto, in garage, nel fienile, nella stalla o in prossimità delle finestre.
Poiché sono sufficienti aperture di circa cinque centimetri, gli accessi delle martore sono difficili da individuare. Inoltre, le martore sono abili nell'arrampicarsi e saltare, e spesso gli ingressi (p.es. attraverso le grondaie) sono fuori portata. In questo caso occorre contattare professionisti esperti.
Consiglio n. 4: Rivolgersi a un esperto
Allontanamento delle martore, diritto venatorio e periodo di protezione: ecco cosa bisogna tenere presente
Per i privati senza licenza di caccia è vietato catturare e uccidere le martore. Secondo la Legge federale sulla caccia, le martore sono classificate come selvaggina cacciabile, il che significa che solo persone autorizzate alla caccia o in possesso di un apposito permesso per trappole, possono catturare o uccidere questi animali. In conformità all'ordinanza sulla caccia, è anche vietato utilizzare lacci, veleni e trappole, ad eccezione delle trappole a cassetta, destinate alla cattura non letale.
Si ricorda quindi che è consentito ricorrere solo a metodi di difesa passivi e non letali, come rumori, odori o la chiusura di punti d'accesso, oppure rivolgersi a professionisti. Occorre inoltre considerare che la faina e la martora durante il periodo di protezione (dal 16 febbraio al 31 agosto) allevano i piccoli: in questa fase è vietato impedire ai genitori l'accesso al nido nel sottotetto. La caccia non autorizzata alle martore, così come la caccia durante il periodo di protezione, costituisce reato ed è punita con sanzioni pecuniarie e pene detentive.
Le martore apprezzano non solo i sottotetti. Anche sotto il cofano del motore si sentono a loro agio e, proprio in questo caso, i danni possono essere molto costosi. Nel vano motore, questi animali selvatici rosicchiano volentieri i cavi di accensione, i cavi elettrici e i tubi del liquido di raffreddamento. I danni causati dalle martore ai veicoli rappresentano quindi un rischio reale e costoso, che non sempre è coperto dall'assicurazione. Ecco alcune possibili misure di difesa:
- Una pulizia accurata del motore
- Dispositivi a ultrasuoni
- Griglie anti-martora o reti metalliche da posizionare sotto l'auto
- Cavi rivestiti per proteggerli dai morsi
- Sistemi professionali di schermatura del vano motore
- Placche metalliche sotto tensione nel vano motore (devono essere installate esclusivamente da personale specializzato)